Da giugno 2019 Tanzania e Zanzibar sono destinazioni Plastic Free
BAGAGLIO
A seguito delle sempre più restrittive regole del trasporto del bagaglio a mano vi preghiamo di attenervi scrupolosamente alle indicazioni di ogni singolo vettore aereo. Si ricorda che sui voli interni del safari la franchigia bagaglio consentita è di 15 kg (consigliate borse/sacche morbide). Si consiglia di portare abiti comodi e leggeri, protezioni solari, scarpe comode, un maglioncino per far fronte alle escursioni termiche tra il giorno e la notte sugli altopiani, repellenti contro gli insetti.
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CONSEGNA E RILASCIO CAMERE
Generalmente, secondo gli attuali regolamenti, le camere vengono assegnate dalle 14.00 alle 16.00, e lasciate libere entro le 09.30. Può capitare soprattutto nei periodi di alta stagione che gli albergatori siano costretti ad applicare questi regolamenti che non sono però riconducibili alla nostra organizzazione.
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SEGNALAZIONI
Eventuali segnalazioni, se effettuate all'atto della prenotazione, avendo valore di semplici preferenze non possono essere mai garantite nè essere oggetto di reclami o lamentele.
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PASTI E ALL INCLUSIVE
Si segnala che il numero dei pasti è uguale alle notti pagate ed è possibile che alcuni pasti vengano consumati a bordo dell'aeromobile anzichè in hotel e nessun rimborso sarà previsto. Alcune bevande potrebbero essere a pagamento e potrebbero esserci limitazioni temporali alla fruizione del trattamento all inclusive.
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VIAGGI DI NOZZE
Per poter usufruire di eventuali benefit si richiede copia del certificato di nozze da presentarsi in loco.
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CENNI STORICI
Alla fine del XVII secolo, il sultanato di Oman iniziò a espandersi in Africa orientale, scacciando gradualmente i portoghesi. Zanzibar divenne parte del sultanato nel 1698. Sotto il dominio omanita Zanzibar tornò ad acquistare un importante ruolo commerciale, infatti nel 1840 la capitale del sultanato fu spostata da Muscat all’odierna Stone Town. Nel 1861, in seguito a una lotta di successione interna alla dinastia regnante, Zanzibar e Oman si divisero, evento che portò alla nascita del sultanato di Zanzibar. Nel 1890 divenne un protettorato britannico. Zanzibar rimase sotto il controllo britannico fino al 1963, anno in cui, sotto la spinta del generale processo di decolonizzazione dell’Africa, il Regno Unito concesse l’indipendenza al sultanato. Successivamente si trasformò in una repubblica socialista, unita in una sola nazione con il Tanganica, poi denominata Tanzania, restando però per molti versi una realtà distinta e autonoma.
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POPOLAZIONE
La popolazione è costituita da più di 120 differenti etnie, la maggior parte delle quali di ceppo Bantu, tra cui Sukuma, Nyamwezi, Hehe- Bena. Tra i popoli nilotici si includono i nomadi Masai. La popolazione comprende anche Arabi, Indiani, Pakistani e piccole comunità europee e cinesi.
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RELIGIONE
I Cristiani costituiscono ormai il 35% della popolazione, seguiti dai Musulmani (35%) e dai seguaci delle religioni tradizionali. A Zanzibar prevalgono invece nettamente i Musulmani (99%), seguiti dai Cristiani (1%).
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CLIMA
Il clima in Tanzania e a Zanzibar è di tipo tropicale, regolato dagli alisei e dai monsoni provenienti dall’Oceano Indiano. Gli alisei portano intense precipitazioni tra marzo e maggio, mentre i monsoni tra ottobre e dicembre. Più asciutte le stagioni intermedie, tra giugno e settembre e gennaio e febbraio con temperature elevate ma mitigate dalla brezza marina. Zanzibar è soggetta, come la Tanzania e il Kenya, alle maree: in alcuni periodi dell’anno la differenza tra la minima e la massima apporta un’evidente modifica al litorale e alle spiagge e la presenza di alghe.
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CUCINA
La cucina zanzibarina è ricca di influenze eterogenee, riconducibili alle numerose culture che hanno caratterizzato la storia dell’isola e del mondo swahili in generale. Combina sapori e tradizioni della cucina araba, portoghese, indiana, inglese e cinese. In tutti gli hotel comunque sono proposti menù internazionali e in molti casi anche piatti italiani.
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FUSO ORARIO
+ 2 ore rispetto all’Italia quando è in vigore l’ora solare. (+ 1 con l’ora legale).
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DOCUMENTI PER L’ESPATRIO E REGOLAMENTO SANITARIO
Passaporto con 6 mesi di validità al momento dell’ingresso nel Paese e con almeno due pagine libere. É richiesto il visto d’ingresso, sia per motivi turistici che per affari, da richiedere prima della partenza presso il Consolato della Tanzania in via Santa Sofia 12 a Milano, telefono 02 58307126, oppure a Roma in via Cesare Beccaria 88, telefono 06 3216611.Il modulo di richiesta deve essere scaricato dal sito https://www.embassyoftanzaniarome.info/servizi-consolari/info-sui-visti e l’importo relativo deve essere pagato direttamente on-line. Coloro che non potessero richiedere il visto turistico in Italia, possono ottenerlo anche all’arrivo nel Paese presso i tre aeroporti internazionali (Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar) al costo di Usd 50,00 per persona, inclusi i bambini oltre i due anni (soggetto a variazioni senza preavviso). Il pagamento è possibile solo con carta di credito, si consiglia comunque di avere sempre a disposizione anche contanti. In aeroporto viene richiesto un modulo, che verrà consegnato con il biglietto aereo, debitamente compilato. Segnaliamo che a volte il modulo non viene ritirato, ma è comunque richiesto dalle autorità competenti. Nessuna vaccinazione obbligatoria. Prima della partenza è preferibile consultare un medico circa l’opportunità di sottoporsi alla profilassi antimalarica ed, eventualmente, vaccinarsi contro le altre malattie endemiche. La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria esclusivamente per i viaggiatori provenienti da Paesi dove tale malattia è endemica (Kenya, Etiopia), anche nel caso di solo transito aeroportuale, se questo è superiore alle 12 ore, ed in ogni caso se si lascia l’aeroporto di scalo. Si consiglia, comunque, anche a coloro che provengono da Paesi in cui tale malattia non è endemica, di munirsi del certificato di vaccinazione contro la febbre gialla.
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ATTENZIONE PASSEGGERI IN ARRIVO A KILIMANJARO - DAR ES SALAM - ZANZIBAR - ARUSHA